mercoledì 2 marzo 2016

Musica in Movimento: Red Hot Chili Peppers - Californication

I Red Hot Chili Peppers sono sempre stati un gruppo molto fisico, dai tempi in cui suonavano completamente nudi con solo un calzino a coprire il proprio organo riproduttivo, fino ai tempi più recenti più maturi, passando per tutte le difficili vicissitudini degli anni '90, durante i quali Anthony Kiedis mostrava i suoi addominali e pettorali con grande orgoglio (e una massiccia dose di machismo). 

Gruppo dalla storia travagliata, tra problemi di droga (causa della morte di Hillel Slovak, primo chitarrista della band), disintossicazioni, cambi di formazione e reunion mirabolanti, dopo il successo mondiale dell'album "Blood Sugar Sex Magik" del 1991, ebbe un periodo oscuro passando per un'opera minore, 

"One Hot Minute", prima del ritorno di John Frusciante, geniale ma incostante chitarrista sempre in lotta coi propri demoni. Nel 1998, dopo aver più volte rischiato la morte per overdose ed essersi disintossicato, John rientrò in gruppo grazie all'invito dell'amico Flea. E così, come una vera rinascita, venne concepito "Californication", album uscito nel 1999 e diventato un successo planetario, una delle poche grandi opere di fine millennio.

L'apertura di "Around The World" è una pura botta di energia grazie al basso di Flea e ad un refrain che promette qualcosa che però non verrà, lasciando spazio al resto della canzone ad una strofa sincopata (dove Kiedis scatena il suo tipico rap-cantato) e un ritornello orecchiabile e molto pop. 

In "Parallel Universe" la batteria di Chad Smith pompa ritmo che è un piacere sotto il basso pulsante di Flea e la chitarra più distorta del solito di Frusciante. "Scar Tissue" è il pezzo più pop e classico dell'album, basato su un bellissimo giro di chitarra di Frusciante, che dona anche un assolo semplice e meraviglioso di slide. 

"Otherside" è un altro gran successo del gruppo, più drammatica e complessa, dove Kiedis dà una delle sue migliori interpretazioni vocali. "Get On Top" torna su toni più vicini alle sonorità degli esordi del gruppo, un funk-rock, non tirato più di tanto, ma sempre energetico e ispirato. 

La title-track "Californication" ha l'andamento morbido delle altre canzoni di successo del'album, con Flea e Frusciante a duettare come sempre alla grande. Altro momento tirato col rock più classico di "Easily", tipica canzone che fa spingere sull'acceleratore, da approfittarne prima della malinconica ninnananna di "Porcelain"

Rock dai toni quasi grunge in "Emit Remmus", altro funk tirato in "I Like Dirt", chitarra acustica nella melodica ma non scontata "This Velvet Glove", cambi di ritmo tra psichedelia e rock in "Savior", funk-rock in "Purple Stain" (dove Chad Smith mostra nel finale le sue immense capacità alla batteria), funk-punk in "Right On Time". Una tirata senza respiro e senza appannamenti, cambi di ritmiche ed intensità che non lasciano spazio alla noia

Il finale è per "Road Trippin'", con Flea e John Frusciante a duettare con basso e chitarra acustica insieme ai violini, il commiato per un album meraviglioso, l'ultimo grande lavoro della band prima dell'inizio della fase calante e di nuovi cambi di formazione (dopo la nuova uscita di Frusciante, fortunatamente non per questioni legate alla droga).

15 grandi canzoni che possono accompagnare qualsiasi tipo di allenamento e attività, nate dalla necessità di rinascita di uno dei più influenti chitarristi degli ultimi 30 anni, insieme ai vecchi amici di palco.  

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