venerdì 7 luglio 2017

Allenamento mentale: i 5 principi della visualizzazione

La visualizzazione è uno strumento sempre più utilizzato nello sport professionistico e di alto livello. Come dimostra l'effetto Carpenter, possiamo allenare gesti e schemi motori attraverso l'attività immaginativa. Immaginando di muovere il mio braccio destro, invierò una stimolazione, non sufficientemente forte per produrre un movimento reale, ma sufficiente per essere archiviata nelle traccie mnestiche che compongono la mia memoria.

martedì 4 luglio 2017

Antonio Cassano, un turista a Madrid

Rifiuto l’offerta e vado avanti.

Una frase degna di Affari tuoi. Non la pronunciò esattamente così, Antonio Cassano, quando nel Novembre del 2005 decise di non apporre la sua firma sul nuovo contratto propostogli dalla Roma, ma il senso non fu molto diverso. 3,2 milioni annui per 5 anni, tanto gli offrì la Roma dei Sensi per poterlo tenere ancora nella capitale. Non bastò. Fantantonio voleva di più. Più soldi, più vittorie, più clamore.


Nel gennaio 2006 Cassano passa al Real Madrid per l’irrisoria cifra di 5 milioni di euro. Nulla se paragonata alle cifre che girano adesso sul mercato, poco anche se confrontato con le cifre di allora, ma sufficiente per convincere la Roma a lasciarlo andare, pur di non perderlo a parametro zero a fine stagione. Pagato 60 miliardi di lire a soli 20 anni, lasciato andare per 4 spiccioli pochi anni dopo. Una minusvalenza clamorosa, per un giocatore clamoroso. Incontrollabile, bipolare, folle, ma tecnicamente clamoroso.

venerdì 30 giugno 2017

Tecnica di concetrazione: l'arcobaleno

Concentrarci non significa solo accrescere la concentrazione. Spesso significa sottrarre, lasciare spazio, fare in modo che la mente si liberi. Seguendo un'ottica sottrattiva, ci troveremo improvvisamente concentrati.
La tecnica dell'arcobaleno, suggerita da A. Jodorowsky nel suo libro "Psicomagia", agisce in questa direzione. Impegnandosi in una semplice attività, le parole ed i pensieri iniziano a dissolversi e la concentrazione germoglia come autogenerandosi.

martedì 27 giugno 2017

Vampeta: un Gabigol con baffo e sorriso

Metà vampiro, metà diavolo, un intero fallimento in campo. La parabola calcistica del calciatore più disprezzato e ‘perculato’ dalla tifoseria nerazzurra. Se non l’aveste capito, si parla di Marcos André Batista Santos, meglio noto come Vampeta. 



Vampeta è un lampo verdeoro con i baffi, un momento di pura estasi e sorrisi nei ricordi degli amici juventini, un fallimento nella memoria dei tifosi nerazzurri, un macigno da trenta miliardi di lire per Massimo Moratti. 30 miliardi, tanto lo pagò l’ex presidente nerazzurro nel 2000, quando lo soffiò alla Fiorentina, dopo che Antognoni lo definì un ‘Tardelli moderno’. Vampeta, l’unione di vampiro e diavolo che popola ancora gli incubi di molti di noi.

giovedì 22 giugno 2017

Tecniche di rilassamento: la respirazione 4-6-4


Nell'articolo di oggi proponiamo un esercizio, pratico e semplice, utile a ridurre lo stato di attivazione, attraverso il controllo cosciente del ritmo del respiro. Il tempo necessario per svolgere questa attività è di circa un minuto. Può quindi essere inserita in diverse fasi che precedono la competizione o in frangenti della competizione stessa.

Quando utilizzare la respirazione 4-6-4? Durante la giornata che precede la gara, inserendola tra gli esercizi del riscaldamento; in griglia di partenza; durante gli intervalli previsti dalla competizione.

martedì 20 giugno 2017

Tout pour le Tour: Greg LeMond

Ci sono corridori che ci mettono anni a trovare la propria strada, tra gregariato e capitani pesanti. Corridori che non riescono mai a uscire dall’ombra, rimangono in gruppo, vivendo per qualche momento di gloria. Capitani e gregari, due facce della stessa medaglia, aiutarsi e vincere insieme.
Non sempre, però, la differenza tra capitano e gregario è così netta. A volte, infatti, il nuovo che avanza è talmente forte da sconvolgere gli equilibri e mettere in difficoltà anche chi, l’anno prima, aveva vinto il Tour de France. Si pensi a Jan Ullrich e Bjarne Riis, 1996 e 1997, con il gregario in rampa di lancio più forte del capitano ultratrentenne. Si pensi a Greg LeMond e Bernard Hinault.

1986, l’americano aveva 25 anni, non aveva ancora raggiunto la piena maturità fisica, ma il suo indiscutibile talento lo avevano portato a una continua e costante progressione, un rapido salire di colpi cominciato con la vittoria nel campionato del mondo su strada e proseguito con due podi consecutivi al Tour. Terzo prima, secondo dopo. Due podi, alle spalle di qualcuno che, fino a quel momento, era un dominatore assoluto. Hinault, nel 1986, aveva già vinto 5 Tour de France e poteva tentare l’impresa sfuggita a due grandi delle due ruote come Anquetil e Merckx. 32 primavere sulle spalle, l’ultima occasione per provarci.

martedì 13 giugno 2017

Dialogo col campione: Pasquale Maione

Pasquale Maione è un giocatore di pallamano, che milita tra le fila della Junior Fasano.

Pivot e capitano della Nazionale italiana, Pasquale Maione vanta nel suo palmares: 1 Coppa Italia con Secchia; 1 Scudetto e 1 Coppa Italia con Conversano; 2 Scudetti e 2 Coppe Italia con Bolzano; 1 Scudetto e 1 Coppa Italia con Fasano.

Con la Nazionale Italiana ha raggiunto un quarto posto ai Giochi del Mediterraneo del 2013.









Se il successo fosse il risultato di testa, doti atletiche e allenamento, quali percentuali assegneresti a queste componenti? 

Allenamento 45%; Testa 35 %; Doti atletiche 20%.