venerdì 17 giugno 2016

Meditazione e running: un trattamento per la depressione

In questi giorni imperversano sulle pagine di facebook dei contenuti in lingua inglese, che rimandano alla recensione di un recente articolo scientifico. Nella ricerca presentata nell'articolo si correla la riduzione della sintomatologia depressiva, alla pratica combinata di attività fisica e meditazione. I siti, di riferimento, che ricorrono in facebook sono i seguenti:


Per chi fosse interessato all'articolo integrale, può consultarlo al seguente link:


Il grosso pregio dei siti in lingua inglese consiste nel presentare contenuti altamente recenti ed interessanti, mentre il grosso difetto consiste nella bassa fruibilità, dato che non  tutti quanti non sono particolarmente avvezzi con l'inglese. Ho quindi deciso, di riportare quanto scritto in questi due siti, traducendolo in italiano.


A mio parere il link che rimanda al contenuto 1 è decisamente più ricco e denso di informazioni, mentre il secondo è un breve riassunto, utile ad avere unicamente una panoramica generale dell'argomento. Ma di cosa parlano questi articoli?

Nel mese di febbraio su di una rivista scientifica, il "Translational Psychiatry"è apparso un articolo a cura di Alderman, Olson, Brush e Shors, della Rutgers University di New Brunswick, N.J., dal titolo "MAP training: combining meditation and aerobic exercise reduces depression and rumination while enhancing synchronized brain activity".

La sintomatologia depressiva si caratterizza, tra l'altro, sulla ruminazione di pensieri cupi e ricordi negativi legati al passato e all'incapacità di fermare questo processo mentale. Alcuni ricercatori ipotizzano che questo stile procedurale di pensiero sia legato al particolare funzionamento di due aree cerebrali: la corteccia prefrontale e l'ippocampo. A entrambe queste aree sono legate molte funzioni, nello studio presentato i ricercatori si soffermano su come la corteccia prefrontale sia coinvolta nei meccanismi legati all'attenzione e alla concentrazione e su come l'ippocampo sia deputato nell'apprendimento e nella memoria. Viene evidenziato come in alcuni studi si segnali come persone colpite da depressione severa abbiano un ippocampo più piccolo, rispetto a persone non depresse.

Lo studio parte da evidenze teoriche che dimostrano come la meditazione e l'attività fisica possano apportare degli importanti benefici a persone con la sintomatologia presentata precedentemente. Lo step ulteriore testato in questa ricerca consiste nel testare la combinazione di queste due attività per ridurre lo spettro depressivo.

Considerate singolarmente meditazione e running hanno dimostrato buone evidenze nel lavorare sulle aree cerebrali ipotizzate come coinvolte nella sintomatologia depressiva. Nello specifico, la meditazione va a creare connessione e nuove vie di comunicazione tra le cellule cerebrali della corteccia prefrontale. Questo apporterebbe benefici nella capacità di concentrazione e di attenzione. L'attività fisica va invece a permette un rinnovamento e la nascita di nuove cellule nell'ippocampo.

Lo studio presentato, ha previsto il reclutamento di 52 soggetti (uomini e donne) di cui 22 con una diagnosi depressiva. Tale diagnosi è stata confermata da un ulteriore processo diagnostico, all'inizio di questo nuovo studio della durata di 8 settimane.

Le attività che i soggetti coinvolti andavano a svolgere erano le seguenti: per due volte a settimana, due esercizi di meditazione di base (uno da svolgesi da seduti e uno in piedi) per la durata rispettiva di 20 e 10 minuti, seguiti da 30 minuti di cyclette o tapis roulant. Questo protocollo è stato seguito per 8 settimane.

Al termine del periodo di ricerca i soggetti sono stati nuovamente sottoposti a un percorso testitico, per valutare il loro stato d'animo, le loro capacità attentive e la loro tendenza alla ruminazione. I risultati dimostrano un miglioramento generale dell'umore, sia nei soggetti con sintomatologia depressiva e non. Rispetto alle capacità attentive si è assistito a un netto miglioramento che fa pensare che tale protocollo, associando attività fisica a meditazione, possa rendere le cellule della corteccia prefrontale di persone depresse capaci di concentrarsi come quelle di persone non depresse. La valutazione della sintomatologia depressiva ha assistito un rilevante miglioramento, stimabile nel 40%. 

Da questo studio, seppure non sia molto esteso, sembrerebbe che la meditazione combinata all'attività fisica possa sensibilmente essere un efficace rimedio nel trattamento delle problematiche connesse alla depressione, all'ansia e alle tematiche legate all'umore.


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