venerdì 10 giugno 2016

Lavorare con i team: l'etimologia della parola gruppo

Molti allenatori, fisioterapisti, psicologi sportivi, massaggiatori e altri professionisti del mondo dello sport si trovano quotidianamente a lavorare e relazionarsi con squadre, formate da gruppi di atleti. 

Una maggiore consapevolezza di cosa un gruppo sia, dei suoi aspetti costituenti, dei fattori che favoriscono la coesione interna dei membri, delle fasi di vita dei gruppi, delle possibili problematiche che possono portare a momenti di impasse e, più in generale, delle dinamiche che regolano la vita di un gruppo, credo siano di estrema importanza per poter lavorare in maniera proficua ed efficace.

In questo post voglio presentare l'analisi dell'etimologia del termine gruppo, che Anzieu, psicanalista tra i maggiori esperti nell'area di studio dei gruppi, utilizza per aprire il suo libro "Dinamica dei piccoli gruppi". Questo libro è una piccola, grande, meraviglia per i professionisti che come me sono curiosi ed interessati alla vita dei gruppi.

giovedì 9 giugno 2016

Libreria dello sport: Roberto Ghidoni - L'anima del lupo

Chi è l'autore: Roberto Ghidoni, ultramaratoneta vincitore di 5 Iditarod in Alaska.


Di cosa parla: Le incredibili avventure di Roberto Ghidoni tra i ghiacci dell'Alaska in una corsa tra le più massacranti e dure al mondo, ai limiti delle capacità umane. Ghidoni racconta la sua scelta di lasciare la città per aprire un'azienda agricola in Val Brambana, che gli ha permesso di vivere a contatto con la natura. Tutto si è poi evoluto con la scoperta della Iditarod, dove è partita la sua rincorsa ai record della gara.



A chi può interessare: A chi vuole leggere dei grandi spazi dell'Alaska, e a chi vuole conoscere le impressionanti capacità del fisico e della mente umana.

mercoledì 8 giugno 2016

Musica in Movimento: Daft Punk - Random Access Memory

Go to the disco! No, non sono impazzito. Voglio solo proporre per questa settimana qualcosa di insolito. Un po' di musica che di solito si ascolta in discoteca, ma non solo. Perché i Daft Punk non fanno della semplice disco music, o techno, ma sanno essere innovativi e originali, proponendo tante e diverse sonorità.

"Discovery", album del 2001, spesso considerato tra i migliori lavori del primo decennio del millennio corrente, è probabilmente tra i loro più ballabili album, ma l'ultimo, "Random Access Memory", è forse il più adatto da proporre anche a persone con gusti nettamente diversi. Il duo francese pubblicò questo album nel 2013, raggiungendo il solito successo planetario, facendo inoltre incetta di premi come "miglior album dell'anno".

lunedì 6 giugno 2016

Dialogo col campione - Laura Besseghini

Laura Besseghini è un'atleta italiana specializzata nello scialpinismo.

Vincitrice di alcune importanti competizioni, tra cui spicca anche il trofeo Mezzalama, riesce a dare il meglio di sè gareggiando in coppia.











Ciao Laura, ti rivolgi spesso a gare di coppia. Secondo te quali sono gli indicatori, visti da fuori, che permettono di cogliere che in un team c'è un buon affiatamento?

Premetto che adoro prendere parte a gara a coppie, il rapporto che si va a creare è qualcosa di speciale. Ad oggi, mantengo delle bellissime amicizie con le persone con cui ho partecipato.
Tornando alla domanda, una coppia vista dall'esterno, secondo me, funziona quando non si vedono distacchi, i due procedono dello stesso passo e si arriva al traguardo assieme. Questi aspetti sono secondo me sinonimo di un buon funzionamento della coppia. Capita, in gara, di assistere ad un compagno che va avanti di 30 metri, per dimostrare chissà cosa. Trovo queste situazioni abbastanza tristi, oltre ad essere sintomo di una coppia che funziona poco. Lo spirito dello scialpinismo consiste anche nell'aiutarsi nel momento del bisogno o nel fronteggiare una crisi in una gara lunga, che sempre capita. Avere un rapporto profondo, quasi di amicizia, diventa un fattore importante nel favorire l'aiuto reciproco.

venerdì 3 giugno 2016

Perchè mi piacciono gli sport estremi

Nel mondo sportivo, le preferenze rispetto alle attività praticabili sono molto eterogenee. Alcuni si rivolgono ad attività rischiose come paracadutismo, parapendio, downhill, free climbing, motociclismo, mentre altri scelgono sport a bassa componente di rischio come il curling o gli scacchi.

La scelta di un determinato sport e il livello emozionale ad esso associato è molto spesso influenzata da una disposizione personologica alla ricerca di adrenalina e di sensazioni, in letteratura definita come "Sensation Seeking" (Zuckerman, 1971). Alcuni persone infatti, i Sensation Seeker (ricercatori di sensazioni), necessitano un livello decisamente più elevato di sensazioni e di emozioni e per questa ragione li cercheranno attivamente per soddisfare questa loro fame di stimolazione (Berne,1971).

giovedì 2 giugno 2016

Libreria dello sport: André Scala - I silenzi di Federer

Chi è l'autore: André Scala, filosofo francese.

Di cosa parla: Un saggio sulla bellezza metafisica, aldilà di ogni schema mediatico prestabilito, del gesto tecnico e del modo di giocare di Roger Federer. Affrontato in termini piuttosto intellettuali e filosofici, il libro è comunque scorrevole e piacevole, trattando di Federer attraverso esempi anche di diversi altri sportivi.

A chi può interessare: A chi ama il lato artistico dello sport, e in particolare la bellezza estetica di uno dei più grandi atleti di tutti i tempi.

mercoledì 1 giugno 2016

Musica in Movimento: The Beatles - Revolver

Impossibile non consigliare un album dei più grandi di sempre, i Beatles. Se "Sgt. Pepper's" è quasi sempre indicato come il più influente album pop-rock di sempre, non troppo da meno si può dire per il suo predecessore, "Revolver", uscito nell'agosto del 1966. Non erano più i Beatles degli esordi: la loro musica era sempre più ricercata ed evoluta, di facile intuizione per le splendide melodie, ma geniali per le soluzioni sempre più ardite nelle composizioni e negli arrangiamenti. Di sicuro "Revolver" è anche (probabilmente) il più adatto da usare come accompagnamento durante lo sport.

L'album si apre con "Taxman", tagliente pezzo scritto e cantato da George Harrison, non solo eccellente chitarrista solista dei Fab Four, ma anche l'anima più inquieta e il compositore più sottovalutato della band di Liverpool. "Eleanor Rigby" è il primo successo pop della storia della musica suonato soltanto da strumenti ad arco, grazie allo splendido arrangiamento di George Martin, produttore e riconosciuto da tutto il mondo come il quinto Beatles, sulla sofferta melodia di Paul McCartney.