Diciamolo chiaramente: per stare su un quadrato a farsi
massacrare di pugni da un essere umano di 100 chilogrammi bisogna essere
estremamente coraggiosi o decisamente folli.
Mike Tyson aveva coraggio misto alla follia, l’energia di una tigre e la voglia di lottare tipica di chi prova rabbia nei confronti di chiunque, in particolar modo della vita.
Titoli mondiali, arresti, molestie, guai con la giustizia.
La vita del più eccitante pugile del dopo Ali non è stata semplice. Figlio
della relazione extraconiugale di Lorna Smith e Jimmy Kirkpatrick, Mike è
cresciuto in un ghetto, tra un bicchiere di birra e una rissa costante. Il male
di vivere dentro, il dolore sulla faccia dopo ogni rientro a casa in piena
notte. La storia di un ragazzo sbandato, destinato a chiudere nella solitudine
del silenzio della propria anima, tra le urla di una vita troppo brutta.

