martedì 5 dicembre 2017

Massimo Taibi: dal Manchester alla storia

Novantacinquesimo minuto. L’ultima chance di pareggiare, dopo 14 sconfitte consecutive. La palla parte, Brignoli arriva dalle retrovie. Stacca, si avvita in aria, prende il pallone e…



Ciò che ha fatto Brignoli resterà nella storia del calcio. Il portiere giallorosso ha scritto una delle pagine più belle della storia recente della Serie A.
Una storia resa ancor più bella dalla situazione di classifica del Benevento. La lotta eterna di una cenerentola del pallone contro i più forti. Una versione moderna di Davide contro Golia, 2 milioni contro 250 milioni di motivi per non credere a quanto accaduto.



Eppure Brignoli non è stato il primo e, probabilmente, non sarà l’ultimo. Prima di lui un altro giocatore ha fatto qualcosa di simile, realizzando all’ultimo secondo il gol del pareggio. Massimo Taibi aveva 31 anni allora. Aveva ritrovato la Serie A dopo un’esperienza non felice al Manchester United e una carriera di alti e bassi. Il Milan prima, nell’anno peggiore della gestione Berlusconi, il Venezia poi, nella stagione che fece brillare il talento di Recoba.



La Reggina nel suo destino. Una nuova sfida, un nuovo inizio, dopo che il Times lo aveva nominato “il peggior portiere nella storia della Premier”. Una salvezza insperata per i calabresi nella stagione precedente. Massimo Taibi arriva sulle ali dell’entusiasmo. Dal Manchester a Reggio. Una soddisfazione per il presidente Foti.



La prima parte del 2000-2001, nonostante le grandi premesse, non era cominciata nel migliore dei modi. Una vittoria contro l’Inter di Lippi, poi 8 sconfitte consecutive. Con le spalle al muro Colomba resta in sella e guida i suoi al tredicesimo posto. Colomba alla guida, Taibi a tappare i buchi. E non solo.



Taibi protagonista in porta e in area avversaria. Reggina – Udinese. Tre minuti alla fine. I friulani in vantaggio e a un passo dalla vittoria. I granata si conquistano il calcio d’angolo, Mamede batte. Dal nulla arriva Taibi. Prende il pallone e la palla entra in rete. Nessuno lo può contenere. Taibi corre a perdifiato verso la bandierina e verso la panchina. Un gol per entrare nella storia, un gol per cambiare la propria carriera. Il Manchester United alle spalle, il futuro davanti.



La storia di un uomo in grado di rialzarsi sempre. Con la testa, prima che con le gambe.



 

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