Alcuni sportivi hanno costruito il loro successo sulla capacità di fare la cosa giusta al momento giusto, in particolare nelle fasi calde di una competizione. La vittoria individuale, o di squadra, passava spesso dalle mani o dai piedi di questi sportivi.
Questo profilo di sportivo si caratterizza nel riuscire a dare il meglio di sé, nelle fasi di massima pressione. Quando i compagni o gli avversari vacillano e non hanno la possibilità di attingere a piene mani nel loro bagagliaio del talento, questa tipologia di sportivo si attiva e sale in cattedra.
Numerosi sono gli esempi. A livello calcistico è famosa la zona Cesarini, che prende il nome da Renato Cesarini e dai suoi gol segnati al novantesimo minuto. Nel Basket NBA Robert Horry, the Big Shot Rob, divenne famoso per la sua capacità di segnare i canestri più importanti della partita, spesso allo scadere del tempo e col punteggio in parità, ed in particolar modo in partite di play-off.
Lo stesso Michael Jordan, forse il più forte giocatore della storia del basket, era conosciuto per essere capace di segnare tiri decisivi e sotto pressione. Nota la sua esternazione "Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto".