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venerdì 22 aprile 2016

Le 2 forme della paura di vincere

Alcuni sportivi hanno costruito il loro successo sulla capacità di fare la cosa giusta al momento giusto, in particolare nelle fasi calde di una competizione. La vittoria individuale, o di squadra, passava spesso dalle mani o dai piedi di questi sportivi.
Questo profilo di sportivo si caratterizza nel riuscire a dare il meglio di sé, nelle fasi di massima pressione. Quando i compagni o gli avversari vacillano e non hanno la possibilità di attingere a piene mani nel loro bagagliaio del talento, questa tipologia di sportivo si attiva e sale in cattedra.
Numerosi sono gli esempi. A livello calcistico è famosa la zona Cesarini, che prende il nome da Renato Cesarini e dai suoi gol segnati al novantesimo minuto. Nel Basket NBA Robert Horry, the Big Shot Rob, divenne famoso  per la sua capacità di segnare i canestri più importanti della partita, spesso allo scadere del tempo e col punteggio in parità, ed in particolar modo in partite di play-off.
Lo stesso Michael Jordan, forse il più forte giocatore della storia del basket, era conosciuto per essere capace di segnare tiri decisivi e sotto pressione. Nota la sua esternazione "Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto".