Visualizzazione post con etichetta 2006. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2006. Mostra tutti i post

martedì 11 aprile 2017

Federer e Nadal, imperatori a Roma

Sarebbe bello se la gente e i media capissero che la nostra rivalità è positiva, senza tensione o cattiveria, ma con soprattutto tanto rispetto. Io, per esempio, quando ho visto vincere Roger a gennaio gli Australian Open mi sono emozionato e ho pianto con lui davanti alla televisione - Rafael Nadal

37 volte l’uno contro l’altro, di cui 23 in finale. 2 nomi incisi a fuoco nella storia del tennis, terra rossa contro erba, Svizzera contro Spagna, freddezza contro animo latino, potenza e tecnica contro…potenza e tecnica. Federer contro Nadal, la storia moderna del tennis in una rivalità esaltante, tra due stili agli antipodi.


Non ci sarà mai una rivalità come la nostra. Neanche quella tra Borg e McEnroe è a quel livello, anche se entrambi avevano grande personalità e uno era destro e l'altro mancino. Murray e Djokovic sono molto simili. Io e Rafa siamo opposti in tutto e questo ha spinto molto i tifosi a schierarsi per uno di noi due. - Roger Federer 
Nei 2 anni precedenti, i due tennisti si erano già affrontati e sfidati e lo spagnolo aveva stupito il mondo sconfiggendo, nel 2004, il neo numero 1 in classifica. Era appena un diciassettenne trentunesimo nelle liste ATP. Il dado era tratto, la rivalità in rampa di lancio. È il 2006, siamo a Roma, sulla terra rossa, mentre i primi caldi attanagliavano la capitale, stringendo i due atleti come in una morsa. Le due teste di serie a confronto per quella che si rivelerà la finale più lunga tra i due. 5 ore e 5 minuti. 5 set. 57 punti. Un ultimo capitolo al cardiopalma, fino all’ultimo secondo.