Visualizzazione post con etichetta solitaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta solitaria. Mostra tutti i post

venerdì 18 novembre 2016

Differenze di performance in gruppo e in solitaria: parte 2

In un precedente articolo (parte 1) abbiamo potuto comprendere come la presenza di compagni di allenamento o di un pubblico possa essere un importante stimolo, per aumentare le nostre performance.

In un noto esperimento, Norman Triplett, psicologo appassionato di sport, dimostrò come alcuni bambini riuscissero ad essere più veloci ed accurati nell'arrotolare una lenza su un rocchetto se vi era la presenza di un gruppo o di osservatori, rispetto a quanto realizzato in solitaria.

Questo esperimento può portarci a credere che le nostre performace sportive saranno di qualità superiore quando avremo intorno a noi degli avversari, compagni di allenamento o un pubblico. Quanto detto è vero in buona parte delle competizioni a cui prendiamo parte e per la maggior parte degli atleti, ma non è così in senso assoluto. Sono infatti presenti alcune variabili da considerare.

venerdì 28 ottobre 2016

Differenza di performance in gruppo o in solitaria

Oggi vi voglio parlare di quello che viene considerato il primo esperimento di psicologia sociale, nonchè il primo esperimento di psicologia sportiva. 

Norman Triplett, nel 1897, si accorse che i campioni di ciclismo e di nuoto ottenevano tempi differenti se si allenavano soli o in gruppo e se gareggiavano con o senza la presenza del pubblico. 
L'andatura di un ciclista era infatti più elevata quando si posizionava in gruppo, rispetto a quando pedalava solo ed i nuotatori ottenevano performance più elevate quando le competizioni si svolgevano davanti ad un pubblico.