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lunedì 16 maggio 2016

Dialogo col campione - Fabio Meraldi

Fabio Meraldi è stato una guida alpina, uno scialpinista e soprattutto Skyrunner.

Da scialpinista ha vinto 4 titoli Europei, 9 Italiani, 3 coppe Dolomitiche e 2 Coppe delle Alpi, oltre ad aver conquistato per 10 edizioni la Pierra Menta.

Detentore di numerosi record mondiali di salita e discesa, tra cui ricordiamo: monte Kenia, Aconcagua in Argentina, Tiangboche Namche Bazar in NepalMonte Bianco, Monte RosaCima Tofane.


Secondo te ci sono delle qualità mentali che accomunano lo Skyrunner eccellente e la guida alpina eccellente?

Prima di diventare guida alpina sono stato un frequentatore e appassionato della montagna, sono stato alpinista e Skyrunner. Credo questa evoluzione sia stata un passaggio quasi naturale e, a titolo personale, credo queste attività abbiano molto in comune.
A livello mentale credo un buono Skyrunner debba essere capace di gestirsi, tenendo sempre una parte di energia per uscire indenne da gare e allenamenti. Riuscire a non svuotare mai il serbatoio ti permette di tutelare la sicurezza.
Se desideri correre sulle parti più impervie della montagna credo che questo sia l'aspetto più importante. Avere sempre una percentuale di riserva ti permette di tornare a casa indenne.

lunedì 11 aprile 2016

Dialogo con campione: Alex Baldaccini

Foto di Daniele Mangini
Alex Baldaccini è un runner italiano, specializzato nella corsa in montagna.

Nel suo palmares figurano: un bronzo agli europei 2015 di corsa in montagna, un argento agli europei del 2013 di corsa in montagna; un argento ai campionati italiani del 2015 e del 2013 di corsa in montagna; un bronzo ai campionati italiani di lunghe distanze; un campionato nazionale junior e uno under 23; un campionato italiano ANA (alpini);

Alex Baldaccini ha inoltre conquistato con la nazionale italiana numerose medaglie a squadre, sia a livello mondiale, che europeo.

Ciao Alex, se dovessi descriverti come persona con tre aggettivi quali sceglieresti?

Se ne dovessi sceglierne tre, direi: determinato, razionale e costante. Questi aggettivi mi descrivono come persona, come anche anche nella corsa. 
Sono determinato, perchè quando inizio un'attività, la porto a termine. Questo vale in allenamento, in corsa o nello studio, come in altri ambiti della mia vita. Sono razionale, perchè prima di fare una cosa ci penso sempre due volte, scegliendo sempre la strada più logica. Non mi lascio guidare dall'istinto o dagli impulsi. Sono costante, perchè quando mi impegno non mollo dopo una settimana, ma ci impegno con costanza.

lunedì 11 gennaio 2016

Dialogo col Campione: Francesco Puppi

Francesco Puppi è un runner italiano di 23 anni. La sua specialità è la corsa in montagna.


Nel 2015 Francesco Puppi ha avuto la possibilità di arricchire il suo palmares conquistando il titolo italiano nel kilometro verticale e una medaglia di bronzo ai mondiali di corsa in montagna.







 


Ciao Francesco, hai manifestato una certa curiosità nei confronti delle interviste di PsicheSport. Posso chiederti in che modo, per un atleta, possa essere interessante ragionare in un'intervista come questa?

Credo permetta di guadagnare un pò di consapevolezza verso se stessi. Non sempre c'è tempo sufficiente per ragionare con attenzione su quanto fatto e questa diventa un'occasione per fare il punto sulla stagione precedente.
Inoltre altri siti si focalizzano principalmente sulle gare e sui risultati e meno sull'aspetto psicologico e sullo stile di vita. Da fuori è complicato cogliere questi aspetti e questo rende interessante le interviste.

giovedì 24 dicembre 2015

Libreria dello sport: Kilian Jornet - Correre o morire


Chi è l'autore? Kilian Jornet è pluricampione del mondo di scialpinismo e skyrunning, vincitore di tutti i più famosi ultratrail, autore di record di salita/discesa di alcune tra le più importanti vette del mondo.


Di cosa parla: la vita di Kilian Jornet, dai monti pirenaici dove è nato e cresciuto, alle prime gare giovanili, l'infortunio, le prima gare con il gota dello skyrunning, la sua crisi durante la Western States del 2010, l'incredibile forza mentale che lo ha spinto nelle fasi finali della sua traversata dei Pirenei. Scritto bene, seppur con qualche passaggio retorico, Kilian cerca di mostrare anche il suo sconfinato amore per la montagna.

A chi può interessare: a chi vuole conoscere qualcosa di più di questo incredibile atleta.