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giovedì 16 febbraio 2017

Libreria dello sport: Simone Moro - Nanga

Chi è l'autore: Simone Moro, alpinista, recordman di numero di prime ascensioni in invernale degli 8000.


Di cosa parla: Simone Moro racconta la storia d'amore con il Nanga Parbat, forse il più difficile tra gli 8000 da affrontare in inverno per le caratteristiche e le condizioni climatiche. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, nel febbraio del 2016 Moro è riuscito a portare a termine l'impresa, con l'aiuto di Tamara Lunger, fermatasi a pochi metri dalla cima.



A chi può interessare: agli amanti dell'alpinismo, dell'esplorazione, e a chi vuole leggere la storia di un'avventura reale

giovedì 9 febbraio 2017

Libreria dello Sport: Tamara Lunger - Io, gli ottomila e la felicità

Chi è l'autore: Tamara Lunger, scialpinista, alpinista ed esploratrice di origine altoatesina.


Di cosa parla: Tamara Lunger racconta la propria passione per l'alpinismo e per la montagna, culminata non solo con le salite al Lhotse e al K2, ma anche dalla rinuncia a soli 70 metri dalla vetta del Nanga Parbat, per non mettere in pericolo se stessa e i compagni di cordata e permettendo a Simone Moro di raggiungere la cima per la prima volta in invernale. Il tutto con una semplicità disarmante.



A chi può interessare: a chi vuole conoscere una donna con una passione unica per la montagna e per lo sport, nel rispetto dei migliori valori e senza ambizioni personali.

lunedì 16 maggio 2016

Dialogo col campione - Fabio Meraldi

Fabio Meraldi è stato una guida alpina, uno scialpinista e soprattutto Skyrunner.

Da scialpinista ha vinto 4 titoli Europei, 9 Italiani, 3 coppe Dolomitiche e 2 Coppe delle Alpi, oltre ad aver conquistato per 10 edizioni la Pierra Menta.

Detentore di numerosi record mondiali di salita e discesa, tra cui ricordiamo: monte Kenia, Aconcagua in Argentina, Tiangboche Namche Bazar in NepalMonte Bianco, Monte RosaCima Tofane.


Secondo te ci sono delle qualità mentali che accomunano lo Skyrunner eccellente e la guida alpina eccellente?

Prima di diventare guida alpina sono stato un frequentatore e appassionato della montagna, sono stato alpinista e Skyrunner. Credo questa evoluzione sia stata un passaggio quasi naturale e, a titolo personale, credo queste attività abbiano molto in comune.
A livello mentale credo un buono Skyrunner debba essere capace di gestirsi, tenendo sempre una parte di energia per uscire indenne da gare e allenamenti. Riuscire a non svuotare mai il serbatoio ti permette di tutelare la sicurezza.
Se desideri correre sulle parti più impervie della montagna credo che questo sia l'aspetto più importante. Avere sempre una percentuale di riserva ti permette di tornare a casa indenne.

giovedì 11 febbraio 2016

Libreria dello sport: Simone Moro - Cometa sull Annapurna

Chi è l'autore: Simone Moro, tra i migliori e più conosciuti alpinisti degli ultimi 20 anni, ha salite in prima invernale 3 dei 14 ottomila, record assoluto.

Di cosa parla: in questo libro scritto in modo scorrevole e piacevole, Simone Moro racconta i suoi inizi nell'arrampicata e il successivo amore per le spedizioni alpinistiche ed hymalayane, soffermandosi infine sulla sua amicizia con Anatolij Boukreev, vittima il 25 dicembre 1997 di una valanga sull'Annapurna insieme a Dimitri Sobolev, incidente nel quale Simone Moro è rimasto ferito e sopravvissuto quasi miracolosamente.

A chi può interessare: a chi vuole conoscere la storia del più importante divulgatore di alpinismo dei nostri giorni.

giovedì 3 dicembre 2015

La libreria dello sport: Walter Bonatti - Montagne di una vita

Chi è l'autore? Walter Bonatti (1930-2011), conosciuto come "Il Re delle Alpi, è stato una leggenda dell'alpinismo mondiale. Da inviato dell'Espresso, ci ha raccontato numerose sue esplorazioni, in alcune delle regioni più impervie del mondo.

Di cosa parla? Bonatti ripercorre le imprese compiute in 15 anni di alpinismo. In questo libro la montagna, e in particolare l'alpinismo, emergono come una metafora che corre parallela alla vita. In questo senso le prove e le difficoltà incontrate diventano occasioni di crescita personale ed umana. 
Traspare forte, durante lo scorrere delle pagine, la forza interiore di questo grande personaggio, unita all'incredibile passione per la montagna e l'amore per l'avventura. Bonatti non sapeva solo scalare, esplorare, fotografare, ma anche scrivere, facendo rivivere intensamente le emozioni provate durante le sue difficili prove.

lunedì 30 novembre 2015

Dialogo col campione: Carlo Alberto Cimenti

Carlo Alberto Cimenti è stato il primo alpinista italiano ad aver conseguito lo "Snow Leopard", l'onorificenza assegnata dalla federazione alpinista russa a chi scala le cinque cime 'over 7000' dell'ex Unione Sovietica, situate nel Pamir e nel Tien Shan.
In una tua intervista, hai sottolineato come nelle gare svolte in squadra sia importante “perdonare gli errori dei compagni”. Posso chiederti se esiste un atteggiamento che possa favorire questa capacità?

L'atteggiamento deve essere positivo. In una competizione quando l'errore non dipende da te, ma dagli altri, chiaramente ti risenti o ti arrabbi. Per superare la difficoltà del momento è, però, importante riuscire ad essere comprensivi. Rispetto a criticare assumendo un atteggiamento negativo, credo sia più produttivo aiutare ed essere positivi. Questo anche quando quell'errore inficia il risultato della gara o addirittura lo compromette.
Il trofeo Mezzalama è la gara per eccellenza in cui queste situazioni accadono. Si presentano per tutte le squadre, anche quelle che vincono. In questa gara di sci-alpinismo, in cui le squadre sono formate da tre persone, l'attimo di difficoltà, la caduta tua o del tuo compagno o la crisi, sono cose che accadono praticamente sempre. Essendo in tre le probabilità sono molto alte. Quando queste situazioni si verificano, tutti i membri della squadra devono essere forti e devono avere un atteggiamento positivo, per superare così la situazione difficile.
Ho visto molte squadre in cui gli atleti invece di aiutare un compagno lo criticano e lo accusano, demoralizzandolo ulteriormente. Quel compagno potrebbe superare l'attimo di crisi e concludere bene la gara, uscendone, ma così finisce invece per peggiorare sempre di più fino ad arrivare, in certi casi, al ritiro.