Claudio Chiappucci è stato uno dei ciclisti italiani più importanti negli ultimi 30 anni.
Soprannominato El Diablo, vinse una Milano-Sanremo e ottenne, rispettivamente, 3 podi al Giro D'Italia e al Tour de France.
Alcuni commentatori di
ciclismo sostengono che per creare l'atleta ideale sarebbe bastato
unire il corpo di Bugno e la testa di Chiappucci. A questo proposito,
vorrei chiederti quali sono le tue doti dal punto di vista mentale?
Pensi di esserci nato o di averle costruite col tempo?
Innanzitutto
ci tengo a sottolineare che la perfezione non esiste e questo è il
motivo per cui spesso si associa il corpo di Bugno e la testa di
Chiappucci. Detto questo, io non penso di essere nato da subito con
delle doti mentali, ma di averle costruite durante il corso della mia
carriera.
La
caparbietà e la capacità di superare delle difficoltà sono
essenziali nel ciclismo. Molto spesso è la testa a fare la
differenza e questa va costruita negli anni. A volte ci sono atleti
con un fisico bestiale, ma senza la testa per supportare il loro
motore.
