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lunedì 19 febbraio 2018

La psicologia del maratoneta: seconda parte

Eccoci arrivati alla seconda puntata dei nostri articoli di approfondimento su psicologia e maratona (Link per accedere al primo articolo)

La quasi totalità della letteratura scientifica è concorde nell'affermare che la caratteristica maggiormente in grado di discriminare tra discrete, buone e ottime performance negli sport di resistenza coinvolga la capacità di percepire con minor intensità lo sforzo sostenuto. Se percepirò lo sforzo con un'intensità minore avrò la possibilità di optare per un passo più sostenuto.

Secondo il modello Socio-Cognitivo, la percezione dello sforzo è influenzata dai seguenti fattori:

venerdì 2 febbraio 2018

LIBRI DI PSICOLOGIA SPORTIVA e PSICOLOGIA DELLO SPORT

Seppure la psicologia dello sport in Italia sia agli albori, questo settore è in forte espansione. 

Chi volesse approfondire questi argomenti può scegliere tra una ricca letteratura. Di seguito desidero fornirò un elenco esaustivo dei libri esistenti in questa settore.

Per i libri sarà possibile accedere: 1) al link Amazon ove sarà possibile leggere un breve riassunto dei contenuti; 2) Se presente un link ad una recensione del libro svolta da parti terze; 3) Una recensione scritta da me.

L'elenco andrà ad ampliarsi settimana dopo settimana, una volta recensiti i nuovi libri:

PNL per lo sport. Recensione

Sarò onesto, non amo la PNL e la guardo da sempre con grande diffidenza. 

Ho da sempre la sensazione che proponga operazioni che lavorano in superficie senza una modifica concreta della struttura (come la costruzione di un nuovo piano di una casa, senza prima aver rafforzato le fondamenta per sopportare il peso accresciuto). L'effetto che provo riflettendo sulle tecniche proposte dalla PNL e incontrando persone con alle spalle un percorso in PNL è quella che provo quando osservo un'attrice rifatta in Tv: è bella, ma finta. 

Sono consapevole che un professionista formato in PNL non condividerà quasi nulla di quanto io ho espresso in precedenza, ma so che ci possono essere pareri differenti. 

Detto ciò credo la PNL abbia sviluppato un corpus di conoscenze di estrema potenza e con il merito di aver massimizzato l'approccio pragmatico americano. Nel contesto non molto ricco della psicologia sportiva va inoltre detto che questo libro emerge per utilità e fruibilità. A titolo personale credo non dovrebbe mai mancare nella biblioteca di un atleta attento alle tematiche di psicologia sportiva e ad un professionista che vuole lavorare su questi aspetti, soprattutto se il professionista ha anche alle spalle una formazione psicodinamica.