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venerdì 5 febbraio 2016

Il collegamento tra infortuni sportivi e livelli di stress

Gli infortuni fanno parte della vita sportiva di un atleta. Osservando i dati possiamo comprendere come questo fenomeno sia pervasivo e tocchi una parte cospicua della popolazione sportiva.

Ogni anno la metà degli atleti dilettanti sono costretti a rinunciare a prendere parte ad una competizione, perchè infortunati (Garrick, Requa, 2003) e un quarto di questi infortuni richiede almeno una settimana di stop (Tamorri, Benzi, Reda, 2004).

Una domanda che possiamo porci è: questi infortuni sono unicamente riconducibili a fattori di natura fisica dell'atleta, a fattori legati al contesto in cui si pratica sport, a errori di programmazione, oppure esistono delle componenti psicologiche che favoriscono questi spiacevoli fenomeni?

venerdì 27 novembre 2015

Siamo più al sicuro se facciamo sport soli o in compagnia

Questo articolo si indirizza a tutti gli sportivi che praticano delle discipline che prevedono un certo livello di rischio o pericolo e che, in certi sfortunati casi, richiedono il soccorso da parte di un'altra persona. 

Detto questo, credo che i rischi siano connessi a ogni sport e un infortunio o un malore si possano presentare in ogni disciplina. Un mancamento durante una sessione di nuoto, una caduta in bicicletta o una frattura per un trailer, sono dei possibili esempi.

In queste situazioni è meglio trovarci in una strada nell'orario di punta o in un sentiero meno affollato? Nuotare in una piscina estiva o in una meno frequentata? Voi cosa ne rispondereste?