Gli infortuni fanno parte della vita sportiva di un atleta. Osservando i dati possiamo comprendere come questo fenomeno sia pervasivo e tocchi una parte cospicua della popolazione sportiva.
Ogni anno la metà degli atleti dilettanti sono costretti a rinunciare a prendere parte ad una competizione, perchè infortunati (Garrick, Requa, 2003) e un quarto di questi infortuni richiede almeno una settimana di stop (Tamorri, Benzi, Reda, 2004).
Una domanda che possiamo porci è: questi infortuni sono unicamente riconducibili a fattori di natura fisica dell'atleta, a fattori legati al contesto in cui si pratica sport, a errori di programmazione, oppure esistono delle componenti psicologiche che favoriscono questi spiacevoli fenomeni?

