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giovedì 30 marzo 2017

Musica in Movimento: The Offspring - Ixnay On The Hombre

Dopo l'esplosione (e l'implosione) del movimento grunge a inizio anni '90, fu il pop-punk californiano a prendere in mano le redini del rock americano, per un periodo della durata in realtà di pochi anni, durante i quali però sono stati prodotti album di non disprezzabile valore. Il maggior successo è stato senza dubbio per i Green Day, seguiti a ruota dagli Offspring, che dopo gli inizi di carriera su sonorità più oscure, si sono via via spostati sempre più verso un pop fin troppo commerciale e dai risultati non sempre positivi. Gli Offspring avevano però in Dexter Holland, cantante e leader del gruppo, un ottimo autore di testi e interprete vocale, seppur con minor carisma e personalità del Billy Joe Armstrong dei Green Day.

Dopo il successo di "Smash", del 1994, con "Ixnay On The Hombre" del 1997, gli Offspring produssero un album dove convivevano la capacità di scrivere ottime canzoni alla necessità di creare nuovi brani da ritmi e melodie accattivanti per tenere alte le vendite. Inutile dire che rimane un buon album da ascoltare senza tropo impegno durante un'attività sportiva intensa.

mercoledì 24 febbraio 2016

Musica in Movimento: Radiohead - In Rainbows

Se si pensa ai Radiohead si associano subito intimismo, malinconia, lentezza, sperimentalismo esasperato. Eppure hanno saputo darci dentro anche con ritmi, chitarre, melodie più accattivanti (seppur mai, e dico mai, scontate). Consigliare però un loro album da ascoltare durante lo sport in effetti non è proprio facile. I loro più grandi capolavori, entrati nella storia della musica, non sono propriamente consigliabili per correrci sopra (penso a "Ok Computer", "Kid A", "Amnesiac"). 

Più intenso, dinamico e meno complesso nell'approccio appare invece "In Rainbows", album del 2007, diventato storico per essere stato il primo album ad essere venduto online al prezzo di preferenza del cliente (anche gratis, volendo), operazione forse di marketing, e che potevano permettersi Radiohead e pochi altri, ma di riflessione sulla direzione della musica contemporanea.